mercoledì 21 settembre 2011

Una Vita stretta.....a denti stretti!!!

Dalla mia borsa blu elettrico tiro fuori un metro da sartina.
Così: ho voglia di farmi del male. Perchè, cari amici miei lettori, un metro - per una 'formosa' come me, spesso può essere più pericoloso di un coltello :-/

donnatuttogratis.it
Ma se le misure ideali sono 90- 60- 90... quali saranno quelle di Miss 44 forever?
Compio il rito della misurazione (anche per noi donne può essere un trauma) e il sudore permea la mia fronte, le pupille si lanciano fuori dagli occhi, le gambe sembrano sgretolarsi.
Mi affido psicologicamente alla mia miopia per giustificare un presunto errore di vista, ma in fondo, a chi prendo in giro: un miope vede benissimo da vicino :-(
Eh sì, sono proprio loro: 76 cm!!!
Esattamente 16 cm in più rispetto ad un girovita perfetto ed esattamente 16 anni in meno dalla mia vita.
Eppure credevo di non eccedere poi così tanto dallae costole in giù fino all'ombelico... Illusioni, amiche mie, illusioni.
DIETA DIETA DIETA! E mentre lo ripeto, afferro il mio pezzo di cioccolato al caramello guardando nel vuoto.
Tutta colpa di VOGUE! Di Vogue? ebbene sì... e ve lo spiego...
Erano le 8: 25. Treno affollato Ostia- Roma claudicante. Ritardo marcio. Sole in faccia. Fetore nauseabondo. Infilo le mie narici nelle pagine profumate della rivista ed incontro a pagina 84, Ethel Granger. Un nome che forse non vi dirà niente; ma se la vedeste, miei cari lettori, se la vedeste pensereste di trovarvi di fronte ad un essere fiabesco. Eccola qui: vi posto la foto di questa donna con il girovita più stretto al mondo!

da Vogue settembre 2011

Nata agli inizi del '900, ventenne si sposò con l'astronomo William Granger e da allora decise di sfidare l'anatomia del suo corpo, plasmandolo: indossò corpetti sempre più stretti mentre il marito le stringeva i lacci per ottenere i suoi incredibili 33 cm di larghezza del punto vita.
Inseguì così il sogno antico di un rimodellamento del proprio corpo per assumere l'aspetto di un'ape regina e così il suo girovita fu esaltato da corpetti preziosi creati su misura dal brand olandese J.C.Creations.

Se è vero che la virtù e il girovita stanno nel mezzo, beh, care amiche mie, è anche vero che ' melius abundare quam deficere': un rotolino moderato che si allontana dal corpo verso l'esplorazione del mondo può anche piacere a qualche santo uomo, ma quel cerchietto di corpo del diametro di una collana, beh, credo proprio di no.

woman.doki.it

Intanto il cioccolato è finito, il metro da sartina buttato nel secchio dell'indifferenziata e i miei buoni propositi stampati nella mia testa un po' intontita da misure, letture e lavoro.
Beh, amici miei, 60 cm sono davvero, ma davvero pochi, ma almeno un 70 cm esatti si possono raggiungere;-)
Almeno, se qualche creatura distratta e con la vista poco acuta dovesse chiedermi (caso fantascientifico) che misura di girovita io abbia...io potrei sempre rispondere: ''...ettanta'': pronuncia vaga, bella figura assicurata!

( Sogno di un girovita di mezza dignità ;-)

donnaeconomy.org

domenica 4 settembre 2011

L' intimo : dilemma irrisolto

eva la plume
Miei cari  lettori di Fashion Break, non preoccupatevi: nessun psicologismo da dilettante, ma solo curiose frivolezze!
Per 'Intimo' intendo la biancheria intima maschile e femminile: quegli indumenti nascosti ( non sempre, purtroppo) che sembrano anch'essi dettare regole  e tendenze.
E' un argomento che concerne maschietti e femminucce, anche se, nel caso maschile, la situazione non risulta complessa più di tanto.
Voi uomini potete scegliere sostanzialmente tra slip, boxer (larghi o aderenti), tanga ( spero lo indossino solo gli spogliarellisti buffi) e canottiera.
Il 70%circa delle donne che ho intervistato preferisce l'uomo in boxer stretti, a sfavore di slip striminziti:-)

Il colore e la fantasia dell'intimo maschile sembrano però piuttosto rilevanti: no a cuoricini, fiori e clown (anche se alcune linee di abbigliamento intimo li hanno proposti:-/) e No a colori shocking e al bianco che sembra essere considerato straordinariamnete uno dei colori più sfacciati  e meno virili.




Ma attenzione, amici miei, comprate anche mutande di marchi sconosciuti o con scritte di autoaffermazione d'identità maschile come ' Uomo', ma non azzardatevi, vi prego, a mostrare gli elasticozzi del vostro intimo fuori dai pantaloni, anche se dovessero essere D&G, Armani ect.. (in questo caso dimostrereste sicuramente che di firmato avete solo le mutande;-)
E poi...arriviamo alla donna. Si scatena l'inferno: slip, culotte, tanga, perizoma, guepiere, body intimo e reggiseno. Troppo facile dire solo 'reggiseno': questo può essere a balconcino, a fascia, con o senza ferretto, con bretelle trasparenti e....IMBOTTITO...
Il Santissimo Reggiseno Imbottito che ha miracolato milioni di 'diversamente maggiorate' non fiere della comodità della loro coppa ridotta.


Spesso è stato soppiantato dai 'pesciolini' di silicone, corpi esterni introdotti in un normale reggiseno per aumentare il volume del proprio decoltè. Per la serie : toglietemi tutto, ma non il reggiseno!
Anche e soprattutto per le donne, fantasie e colori da scegliere per il proprio intimo ce ne sono a volontà: bianco (fintamente pudico), nero (sempre aggressivo), leopardato, zebrato, a pois, di pizzo, di velo trasparente effetto nudo e poi coloratissimi.
Essere schiave anche della moda dell'intimo è decisamente diabolico, però, mie care amiche, ci sono dei piccolissimi accorgimenti che più che fashion sarebbero decenti:
- evitare perizoma o mutanda nera sotto pantaloni o gonne bianchi: horribile visu, anche per un uomo!
- evitiamo mutande con cuciture evidenti sotto pantaloni o vestiti attillati.
- se avete un seno abbondante e naturale, non sfidate la forza di gravità indossando reggiseni a fascia o con bretelle trasparenti sotto abitini o top sprovvisti di bretelle. Non fanno per voi: lasciate questo lusso a seni più contenuti!
-se indossate pantaloni a vita bassa, state attente a non mostrare a chi sta accanto il nostro perizoma

hoana blog

- benchè  spesso anche donne dello spettacolo che dicono o credono di far tendenza ( la signora Ventura docet) ci propinano ganci di reggiseno che fuoriescono da abiti con profonde scollature sulla schiena, evitare di metterli in bella mostra credo sia la scelta più ortodossa.

E poi... il dilemma dell'intimo come strumento di seduzione: noi donne ci

 affanniamo a rinunciare alla comodità
 ( necessaria) per l'estetica assillante della nostra biancheria. Perchè? per essere impeccabili agli occhi del nostro uomo, anche senza vestiti.

La scena del capolavoro Ieri, oggi e domani in cui la splendida Sofia Loren  lascia cadere sensuale i suoi vestiti davanti agli occhi rapiti di Marcello Matroianni è l'apoteosi di questa teoria di seduzione... anche se stiamo parlando di un corpo intramontabile che sarebbe stato sensuale anche con mutandoni e canotte extra large! Il corpo della donna, costretto in un'esile lingerie di gusto, non passa certo inosservato e quasi sempre ottiene l'effetto desiderato (che è costato non poco, credetemi!).


Però questa non è una regola assoluta, succede anche che gli uomini non restino necessariamente ammaliati da pizzo e guepiere perchè non così attenti a queste 'finezze' di stile.
Amiche mie, non vi consiglio di trascurare la vostra intimità con gambaletti e mutandoni della nonna, ma non date per scontato la pazienza maschile nei momenti più calienti...
Forse tendiamo a sopravvalutarli troppo: molto spesso non si fermano alla vostra mise intima, ma vanno oltre ...
Sì, dobbiamo ammetterlo, almeno in questo, per una volta, non si fermano alle apparenze e non sono poi così tanto superficiali .
;-)

E poichè siamo in tema di seduzione..... beccatevi questa!



martedì 23 agosto 2011

Il fashion style di due ventenni romane: Intervista davanti ad una birra



E' facile parlare di moda dal pulpito di una passerella. La moda viene proposta dagli stilisti, pubblicizzata dalle riviste e poi metabolizzata con libera interpretazione, almeno dalla sana e pensante gente comune.
La moda non colora il mondo: la moda è il mondo e, come tale, non può essere solo insegnata, ma soprattutto vissuta nelle scelte non solo estetiche, ma anche di vita: la professione, gli hobbies, il tempo libero, gli ambienti che si frequentano, il cibo, i libri che si leggono o che non si leggono, la scelta dei film da vedere, le meta delle proprie vacanze...

da week end donna.com


Così, davanti ad una birra ghiacciata in un'afosa serata marittima, ho deciso di intervistare due ragazze comuni, vivaci studentesse, libere pensatrici, contestatrici di certe dinamiche omologanti della società.
Questa intervista è stata per me la prova di quanto si possa essere se stessi e naturalmente individuali con il proprio look e la propria personalità anche senza cadere nell'eccesso delle stravaganze.
La moda di queste ragazze è fatta dai loro look ,dalle loro conversazioni e dai loro sogni, senza predominanza dell'uno sull'altro.

Mi avvicino a Martina e Giulia, uguali solo per  l'alta statura ( imbarazzante, per il mio metro e 68:-( ), per l'età e per il sorriso libero e disponibile al dialogo e ad una divertente analisi di se stesse.
Sono ragazze comuni, ma diverse dall'esercito di pseudo fashion victims che riempie la fascia della nuova generazione twenty.


.


Giulia, della zona Ottavia di Roma, ha frequentato il liceo classico 'Seneca', dove ha conosciuto Martina tra i banchi di scuola. Indossa un top marrone e una gonna al ginocchio stile etnico, con base marrone che richiama il top e decorazioni a strisce sull'arancio e il bronzo; capelli castano chiaro lasciati sciolti e asciugati naturalmente, al polso bracciali dorati, al collo collana colorata








 Martina, di Boccea, capelli neri e lisci,  indossa degli shorts di jeans che lasciano scoperte le sue lunghe gambe abbronzate, ma sdrammatizzato da un camicione velato arancione e da sandali alla schiava.








Cosa non indossereste mai?
-G. Beh, pantaloni pitonati e pellicce..anche se sintetiche.
 M. Pantaloni di velluto e zeppe di sughero.

 Quante volte al mese vi dedicate allo shopping?
- G. Una volta al mese.
 M. 1 o 2 volte a settimana (compro piccole cose, spesso;-)

 In quale negozio comprate più spesso?
- G. H&M .
  M. Zara

 Qual è il capo d'abbigliamento o accessorio più costoso che avete?
- G. Un cappotto di 80 euro.
  M. Una giacca di pelle di 300 euro.


 Qual è il brand che più vi piacerebbe avere nell'armadio?
- G. Etro.
  M. Valentino
-
 Colore preferito nell'abbigliamento?
- G. Viola.
  M. Rosso


A quali capi o accessori non rinuncereste mai?
- G. Bracciali e sciarpone.
  M. Collana e borsa.


 Cosa indossereste ad una festa in piscina?
- G. Innanzitutto un bikini, coperto da un vestitino easy corto, sandali bassi, capelli raccolti, bracciali e...forse orecchini.
M. Vestito lungo trasparente ( del tipo copricostume), capelli raccolti e sandali alla schiava.

Dopo queste piccole curiosità sul loro look, chiedo ad entrambe se sono lettrici di fashion blog e cosa si aspetterebbero da questo tipo di comunicazione...
Entrambe ammettono di non visitarli con frequenza perchè 'sentirsi dire cosa indossare o cosa va di moda' già si percepisce con certa invadenza in tv, riviste o cartelloni pubblicitari.
Tuttavia, da un fashion blog si aspetterebbero suggerimenti su come interpretare liberamente uno stile, magari  spendendo poco, ma con gusto!
La conversazione termina con sorridente congedo  tra boccali vuoti e gusci di noccioline americane che invadono la lunga panca. Parlare di moda non significa solo citare l'ultima collezione di Armani o quale marchio che ha sedotto l'attrice di turno: noi tre, rilassate e comodamente abbigliate in una birreria easy e molto pop, abbiamo cercato di spiegare, con le nostre teste e la nostra ironia, un mondo così erroneamente patinato.


Un grazie alle due ventenni romane per essere state le portavoci di una fetta della post adolescenza capitolina...
E.... un in bocca al lupo alle vittime della prossima fashion break interview...
E...'na biretta ghiacciata a tutti;-) !







sabato 6 agosto 2011

Premio "Dandy 2011" : Nice Living, Nice Night!!!


Cari miei lettori fashion,
oggi vi racconterò la premiazione per il Concorso 'Dandy 2011' di ieri sera al Nice Living, nello splendido scenario del Foro Italico.
Serata calda, frizzante di un agosto non così vuoto per la Capitale come gli altri anni...
Un terrazzo verde sovrasta la piscina olimpionica, tavoli bianchi con candele e portate invitanti di pesce e vino bianco a volontà.


E poi...  divanetti neri in pelle lasciati liberi per noi membri della giuria ai quali ci accompagna la bella Flavia Salinetti, una dei responsabili dell'Ufficio stampa per il Comitato promotore.
Cordialità e glamour, annaffiati da cocktails e musica da ottimo piano bar nel pre serata e poi da divertentissimo ritmo dance per il resto della notte.
I Dandies vagabondano per il Nice Living mischiandosi tra la folla: non un segno che possa contraddistinguerli, se non la loro classe e singolare esteticità. 
Tra un bicchiere e un'esternazione coreografica irrinunciabile con la mia cara fashion friend Federica, percorro i sentieri briosi del locale, fingo noncuranza e distrazione, ma osservo con letteraria dedizione i presenti. 


Non posso non notare lo sfacciato Dandysmo di due diversissimi ragazzi, che si intrattengono amichevolemnte  con i presenti e che, benchè risultino i protagonisti della scena, non si lasciano andare ad euforici atteggiamenti.
Mi avvicino e chiedo loro domande poco ortodosse, ma che mi aiutano ad uscire dalla mia idea troppo dannunziana di Dandy e a conoscere dei Dandies davvero e nostalgicamente moderni.
Michel ha 20 anni, di Roma, studente di Legge, scrittore narciso con pacchetto di marlboro rosse morbide nel taschino e libertino di Narodnì Tridà , la sua amatissima strada di Praga e titolo di uno dei suoi quattro libri. 


Dario D'Amico ha 37 anni, meno prolisso, più taciturno, ma grande osservatore. Avvocato romano, fiero nel suo doppiopetto blu, sogna Montecarlo, legge Narciso e Boccadoro e odia il fumo, da perfetto salutista. 
... Mentre bevo il mio drink ho pensato a cosa preferirebbe un dandy moderno tra vino rosso e rum e coca... beh, entrambi hanno optato, ovviamente, per  il succo di Bacco:-) 
(Devo ammettere che tirato un sospiro di sollievo!)
Intanto la consolle lancia ' Get on the floor' e mi vien spontaneo chiedere loro se ballerebbero mai su queste note, così elegantemente confezionati.


Dario nega, Michel  pronuncia un 'sì ' non molto convinto.
Ma c'è chi, poco dandy, poco timido, ma molto fashion e colorato, balla con maestrìa 'Get on the floor' e tutte le canzoni che il dj ci propina...

                                             


La musica va scemando, l'organizzatore del Congresso Massimo Ferretti prende il microfono e annuncia i primi due classificati al Concorso 'Il Dandy': al primo posto Dario D'Amico, al secondo posto Michel Lemme. 
Eh sì... cari amici miei, sembrerò anche saccente come al solito, ma c'avevo visto lungo;-)
 Una FASHION NIGHT A TUTTI  e... per chi ancora non ha carpito l'essenza del Dandy... ascoltate questa meraviglia!

 

mercoledì 3 agosto 2011

Che cos'è l'amor ?

























Cari lettori,
siamo in estate e si sa, l'estate è la stagione in cui i cuori s'incontrano o si scontrano tra  sale e mojito.
Ci sono storie semplici, quelle del 'mi piaci' e 'ti voglio' 'stiamo bene insieme' e ...' ma perchè no'?
Nuovi amori adorabili per adrenalina e passione, terribili per banalità.
Danno l'emozione di una sorpresa in un uovo di cioccolato: è speciale l'attesa di averlo custodito, pronto ad essere scartato, e qualunque sia la sorpresa in fondo ci piace non perchè sia quella, ma perchè ci piacerebbe comunque, qualunque cosa sia. Però basta la fine di un giorno per dimenticarla sul camino, nel cassetto delle cose inutili, carine 'per poche ore soltanto'.
E poi ci sono quelle storie vere che lasciano graffi che bruciano guance ed occhi. 
Sono amori inspiegabili, perchè immensi di dolore, risa, condivisione e nostalgia...
Non c'è perfezione, ma sono la percezione di averla raggiunta in un attimo o in un 'quanto sei bella stasera'. Sono amori fatti di carne, debolezza, malinconica attesa, paura, pizze, shopping snervante e regali a Natale. Ma può accadere che due mani tenute strette per bisogno 'proprio di quella persona' o per conservare una insostituibile compagnia, dicevo... può accadere che queste mani si lascino per pochi istanti ...il rischio più grande è che non si ha mai la possibilità di congelare un sentimento, di paralizzare quelle mani neanche per pochi istanti. Il distacco è cambiamento che può volgere ad un 'unione meditata o ad una separazione ineluttabile. Fermare quelle mani in un momento determinato, in un istante che risucchia battiti e lacrime, è impossibile: sono due mondi che combattono una guerra senza armi, senza voce, senza un codice da seguire. In amore non si può prevedere nulla, si può solo progettare la propria vita come se fosse quella di altri, di controfigure rubate al nostro immaginario di film, libri, quadri.
C'è un percorso che solo da soli ci appartiene e riprendere a batterlo è così arduo e destabilizzante.
Eppure è il nostro. Dovremmo conoscerlo. Dovrebbe essere la cosa più semplice del mondo. 
Beh, non lo è quasi mai.

"Quando in anticipo sul tuo stupore 
verranno a chiederti del nostro amore 
a quella gente consumata nel farsi dar retta 
un amore così lungo 
tu non darglielo in fretta ..."

(Verranno a chiederti del nostro amore, Fabrizio De Andrè)

Vi lascio con questa poesia per occhi ed orecchie :-)




domenica 31 luglio 2011

Il Dandy : vittima o carnefice delle 'mode'?



"Ho vissuto più in quindi giorni che in quindici anni; e mi sembra che nessuna delle mie lunghe settimane di dolore eguagli in acutezza di spasimo questa breve settimana di passione. Il cuore mi duole; la testa mi si perde; una cosa oscura e bruciante è in fondo a me, una cosa ch'è apparsa all'improvviso come un'infezione di morbo e che incomincia a contaminarmi il sangue e l'anima, contro ogni volontà, contro ogni rimedio: il Desiderio."


Gabriele D'Annunzio 


Carissimi lettori,
vi ho appena riportato uno dei miei passi preferiti de 'Il piacere" di D'Annunzio per introdurvi un evento di straordinario fascino: il Premio Dandy, correlato al 34° Congresso dei Maestri Sarti che si terrà a Roma dal 5 al 9 agosto 2011.
Questo appuntamento 'diversamente fashion' nasce per premiare il Dandy dei giorni nostri, scelto per il suo look non omologato che si nutre di un'attenzione meticolosa  al taglio, al colore e alla qualità della stoffa dell'abito che si indossa nonchè all'originalità degli accessori che lo corredano. Un uomo, insomma che non vuole ingozzarsi  meccanicamente delle proposte delle ultime passerelle, ma che crea la sua identità più o meno stravagante in un capo unico ed in un outfit personalissimo. (visitate il sito  www.wfmt2011.org)



Questo evento per ricordare la fascinossissima figura del Dandy, che sarebbe nata agli inizi dell'800 attraverso la figura di Beau Brummel ed è stata poi conosciuta soprattutto attraverso le figure di Oscar Wilde e Gabriele D'Annunzio, un po' imposte tra i banchi di scuola, ma comprese pienamente molti anni dopo...


Ma quanto costa oggi essere un dandy? Quanto costa rinunciare o sottrarsi alle incessanti proposte super commerciabili che ci ammaliano?

Ma soprattutto: dandy si nasce  o si diventa?

Beh, miei cari lettori... io credo che l'abbigliamento di un Dandy sia solo la punta dell'iceberg di una personalità assolutamente e naturalmente fuori dalle righe che divora ironia con battute irriverenti e tende ad allontanarsi dalle convenzioni e dai tentativi stereotipati di abbatterle.
Insomma...trasgredire con grazia e senso estetico seguendo determinate regole di gusto, ma non rimanerne schiavo: questo il segreto per essere un vero dandy.

Allora, miei cari lettori maschietti.... quanto siete 'dandy'....




... o quanto non lo siete????







                                    A voi la sentenza ;-) !!!


domenica 10 luglio 2011

Barbie 's Story : tra leggendarie biografie e reali ispirazioni...

Cari vecchi e nuovi lettori,
oggi, attendendo la sfilata di Nino Lettieri (stilista di haute couture) tra la hall e l'ingresso dell' hotel Leon's Place di Via XX settembre , ho riesumato il cadavere di Barbie dalla T- shirt del singolare e simpaticissimo Vittorio, incontrato per la prima volta tra i trampoli e i lini delle presenti spettatrici.

Look evidentemente originale con giacca e pantaloni corti, pochette, scarpette ginniche e una maglietta che portava una grossa stampa del volto di Barbie versione vacanziera fashion che sorrideva con i suoi  132 denti bianco latte -invidiatissimi- .



Riportare in vita la Barbie è un po' come ricordare al mondo femminile che quel modello femminile c'è, ma che oramai può avere un senso solo come ornamento originale della t- shirt di un ragazzo provocatore e creativo. 
Per chi ha sempre pensato che la Barbie fosse solo un giocattolo, beh, vorrei dire che si sbaglia: essa ha costituito da sempre il tentativo (lucrosissimo) di rendere accessibile ad una bambina il mondo delle adulte, un mondo fatto non da camicie da stirare o libri da studiare, ma solo da capelli lunghi da spazzolare, Ken da conquistare, macchinoni da guidare e chi più ne ha ( di lussuoso) più ne metta!
                                                                                                       
La naturale e mistificante identificazione delle persone reali nel personaggio 'bambolesco'  è stato suggerito da una vera e propria biografia che è stata costruita attorno alla Barbie...
Cominciamo a specificare che questa bambola superstar ha un nome e un cognome: Barbara Millicent Roberts !


Eh già...
Ma ancora... voi non sapete che la famiglia di Barbie è composta da molte sorelle (Skipper, i gemelli Tutti e Todd, Stacie, Shelly e la piccola Krissy) e che per molti anni il suo fidanzato è stato il mitico e gommosissimo Ken (qualcuna di voi ha osato desiderarlo, almeno una volta, vero? Se sì, vergognatevi;-), col quale non si è mai sposata.

by unapecoraalgiorno.it

Perchè, care amiche mie, tra shopping, feste, piscina e cabriolet non ha potuto pensare di impegnarsi con un uomo soltanto ( :-/)
Il loro amore sarebbe nato nel 1961 su un set televisivo e, il 13 febbraio del 2001, dopo ben 43 anni di fidanzamento, la coppia avrebbe deciso di separarsi.

Cari maschioni, mi spiace dirvelo solo ora, ma nostra amichetta  Barbie è stata single per un periodo (nonostante un breve flirt con il surfista Blaine) e il suo cuore, a quel tempo, era libero per nuovi amori e nuovi portafogli!
                             
Ora non potete più farvi avanti perchè, lo scorso febbraio 2006, la coppia è tornata insieme..anche se di matrimonio... ancora non se ne parla!
Voi credete che queste informazioni siano nate dalla mia immaginazione e invece no, sono nate dalla mente contorta di un certo Elliot, il co-fondatore della casa di giocattoli Mattel e marito di Handler, la donna che guardando la figlia 'Barbara' (sì, da qui deriva il nome dell bambola) giocare con bambole di pezza neonate e dare loro ruoli da adulte, decise di parlarne al marito che avrebbe creato questo mito così dibattuto.
 Era il 9 marzo 1959 e la prima Barbie, forse la più bella, era così:  
                                                                                                   
by nonsolokawaii.it
Ringrazio Vittorio per l'ispirazione e vi lascio con uno scoop sensazionale:
attenti, miei cari maschietti, perchè, sempre secondo la biografia di Mattel, Barbie ha annunciato la sua campagna elettorale per diventare... Presidente degli Stati Uniti, rappresentando il Partito delle Ragazze (aiuto!)  e creando un vero e proprio programma elettorale!
                                                     
                                                     mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
                                           .................................................................................

Riprendetevi dallo shock, effettuate un processo di
de-barbizzazione e poi...
andatevene a mare, come fa la nostra cara e ormai 52enne amica bionda;-)