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domenica 16 giugno 2013

Le stelle di Giovanna...



Un grazie speciale ad una signora poetica che si perde per le vie di Parigi in cerca di pietre ed ispirazioni per i suoi gioielli: Giovanna Salari di Giovy Gioie.
Per il primo giorno d'esame di Stato dei miei studenti ho indossato in un outfit un po' casual con camicia maschile azzurra, jeans skinny e sandali beige, questo paio di energici orecchini con corallo e stella dorata...

Una ventata d'estate in una tesa aula poco lontana dal mare!

Besos

Pronte per una New Shopping Experience?



Buona domenica, carissime lettrici di Fashion Art Break!

Pronte per una settimana di estate e glamour? Allora segnate in agenda questo appuntamento..
Dal 20 al 24 giugno A pochi passi dal Pantheon, in via dei Montecatini 1, il provocatore stilista romano Luigi Borbone inaugura la sua prima Temporary Boutique: il regno della creatività dello stilista, tra moda, opere d'arte e design.

Nella boutique, 200 metri quadrati dedicati alla vendita delle collezioni pret-à –porter (primavera estate 2013 e autunno inverno 2013/14) e dei bijoux, sarà anche disponibile un servizio di bellezza: le clienti che acquisteranno un capo potranno avvalersi del tocco di un coiffeur o di un make up artist, per una serata romana all’insegna del glamour.

L’opening di “The New Shopping Experience” sarà giovedì 20 giugno alle ore 19.30 con un défilé di presentazione delle collezioni in vendita.

Io ci vado. E voi?
Besos :-)









lunedì 3 giugno 2013

La fede nuziale è fashion!


Carissime lettrici di Fashion Art Break,
oggi parleremo di... matrimonio! Ebbene sì, l'argomento è delicato e sicuramente ognuna di voi avrà un'idea molto personale in merito...
Ho scelto di parlare di matrimonio perché spesso mi ritrovo dinanzi a facce sbigottite, esterrefatte, allucinate quando rivelo di essere una 28enne sposata o quando lo si evince dal mio anulare sinistro.
Sì, ho 28 anni e sono sposata (in realtà ho detto il mio l'anno scorso). Felicemente, aggiungerei. Almeno per ora, aggiungerei anche (per pura scaramanzia, s'intende). E per quelle conoscenti, amiche o colleghe che alla parola 'matrimonio' sono affette da morbillo, panico e pruriti vorrei spiegare che esso è la tomba dell'amore (e della propria esistenza) solo se non si ha accanto la persona giusta.
La mia vita da donna sposata è cambiata. Decisamente in meglio. Da un punto di vista professionale, conservando la massima autonomia nel gestire le mie scelte, ora ho un' altra vittima (oltre me stessa e le mie amiche) da stressare in quelle giornate da Saturno contro. Per tutto il resto il mio Mr Big è il completamento di ogni risata, follia, scoperta e magia che incontro in questa mia avventura. 
La singletudine ad oltranza, quando non è una scelta ben ponderata e voluta, spesso diventa una protezione rispetto al mondo <di chi ha scelto la condivisione senza rinunciare alla personalità> e spesso questo atteggiamento può diventare stucchevole e noioso, oltre che patetico.


I per sempre sono difficili, coraggiosi, rischiosi, ma mai noiosi. Nella serenità di un amore che ti sconvolge il cuore senza però distruggerlo si compiono i più grandi miracoli della vita. E poi... chi ha detto che, oltre ad essere romantico, il matrimonio non possa essere anche irresistibilmente Fashion?
Parlando di wedding fashion, infatti, non possiamo non prescindere da un accessorio sempre alla moda e adatto ad ogni outifit di sorta, dal pigiamone over size del mattino all'abito lungo di un Gran Gala: la fede
Va molto di moda quella bicolor, tricolor, in oro bianco, platino e con brillantino incastonato (costosissima!); per la forma si può scegliere tra le più popolari: classica (tonda e smussata), la francesina (più sottile e leggermente bombata) o la mantovana (alta e piatta), l'etrusca (piatta e decorata con scritte beneauguranti)...
Io ho scelto una fede sottile, quadrata e in oro giallo. Essenziale, semplice, ma non del tutto convenzionale, interpretando questo simbolo come espressione di una storia d'amore costruita su piccoli gesti, magie quotidiane ed emozioni domestiche vissute tra viaggi, cenette a casa, tavolate con amici, passeggiate sulla spiaggia, pizze a mezzanotte e commenti sul divano dinanzi alla tribuna politica o al talent show di turno.

E voi...quale fede e quale amore avete scelto o sceglierete? 

Baci,
la vostra innamoratissima e sposatissima Sofie.

sabato 1 giugno 2013

Gusto,arte e glam all' Opening Dinner "Barcaccia" in Piazza di Spagna



Carissime amiche di Fashion Art Break,

come vi avevo preannunciato sulla pagina fb di FashionArtBreak, ieri sera sono stata invitata ad una serata tres chic per celebrare il grande ritorno di una delle location più prestigiose di Roma, il ristorante "Barcaccia". In piena Piazza di Spagna con un'impareggiabile vista sulla scalinata di Trinità dei Monti, "Barcaccia" si ripropone ai suoi ospiti completamente rinnovata negli spazi, senza alterare in nessun modo il fascino del luogo, strettamente legato alla storia della Capitale.
Insieme ad un red carpet di tutto rispetto formato da giornalisti della moda (e non solo),  figure istituzionali, artisti e personaggi dello spettacolo, a rendere la serata speciale è stato il percorso enogastronomico che ha condotto i nostri palati alla scoperta dei sapori tradizionali rivisitati dallo Chef Roberto Agostini.
Immaginate una buongustaia come me quanto abbia gradito questo connubio di eleganza e sapore!


Ad accompagnare questo Gran Gala dinner è stata la mostra fotografica "Ieri, oggi e domani...ROMA" curata dal fotografo Giorgio De Camillis che ci ha mostrato quattro lenti attraverso cui guardare Roma: arte, musica, cinema e moda nonché la presenza della "Casa Internazionale delle Donne" che ha ricevuto  un contributo dal Ristorante "Barcaccia" per finanziare il progetto "No More!", la Convenzione contro la violenza maschile sulle donne –femminicidio.
Ma adesso parliamo di look
Costretta a tenere ancora serbati nell’armadio i miei vestiti più colorati ed estivi per questo meteo irritante, ieri sera ho optato per un elegante total black, con qualche riflesso scintillante silver  .
Pantaloni gessati, maglia con ampio scollo sulla schiena, tacco 12 , bracciali e orecchini chandelier by Ottaviani Jewels, tracolla vintage nera che è uno splendido cadeau di Vintachic Roma e smalto Essence silver glitterato. Ovviamente sono ritornata, dopo un po’ di tempo, al mio grasso grosso chignon ;-)
Care amiche di Fashion Art Break, sperando di postarvi un  prossimo articolo con un outfit leggerissimo  e coloratissimo, vi invito a fare una capatina al Ristorante “Barcaccia” , ideale per il lunch, per l'aperitivo e per una cena romantica o di lavoro. 
Un locale storico che riscopre il suo lustro nel design e nel cibo...senza alterare la tradizione!






mercoledì 22 maggio 2013

Solarità e preziosità inafferrabile per i gioielli di Evalita's


Carissime lettrici di Fashion Art Break,
oggi voglio riempirvi di post con qualche proposta originale di stiliste e designer giovani, talentuose e piene di cose da dire (e da fare).
Per questo dedico questo post ad un'altra napoletana, la raggiante partenopea Eva Sansanelli, designer di Evalita's, un brand di gioielli originalissimi.
Vi propongo qualche foto come anteprima della nuova collezione, realizzata con pizzi italiani e francesi ai quali Eva ha dato forma con un procedimento molto certosino che rende i gioielli quasi ineffabili ed eterei, pur mantenendone la preziosità. Infatti, terminato questo processo particolare, sul singolo elemento vengono applicate le perline, tutte rigorosamente swarovsky ed il perno con un cristallo swarovsky abbinato; oppure -per la creazione dei bracciali- al posto del perno vengono cuciti su grandi elastici di lame a contrasto.

Il risultato? Tanta grazia ed infinita eleganza, soprattutto se guardate queste foto di una splendida testimonial napoletana, esempio verace e radioso di una bellezza tutta mediterranea!

Baci, Sofie!




lunedì 29 aprile 2013

Quei gioielli che nascono dalle macerie di un terremoto, dalla lava del Vesuvio e dalle reti dei pescatori. Maria Benedetta Bossi.



Carissime lettrici di Fashion Art Break, 
oggi voglio parlarvi di una professionista ed artista di grande spessore. E’ difficile incontrare persone tanto eclettiche, brillanti e con un mondo meraviglioso dentro da esternare con fiumi di parole e certosini atti creativi. Sto parlando di Maria Benedetta Bossi, un architetto italo argentino che vive a lavora a Napoli e si occupa del consolidamento di edifici storici e monumentali danneggiati da sisma. 
Apparentemente un argomento lontanissimo da quello che può interessare una fashion art blogger, ma ciò che Benedetta è e ciò che fa, si riflette inevitabilmente in splendidi gioielli. Nel 2009 la nostra artista si trasferì all’Aquila per via del terremoto e in quella città dilaniata è rimasta circa tre anni.
Il suo lavoro all’Aquila si è riversato in una apprezzatissima  mostra fotografica nel Palazzo Reale di Napoli e in due pubblicazioni, una delle quali riguardante l’importante intervento di consolidamento della cupola della Basilica di San Bernardino da Siena.
Sedute a via Barberini davanti ad un caffè (con noi napoletane non poteva essere altrimenti), le ho chiesto di parlarmi del percorso che dall’architettura l’ha portata alla creazione di gioielli…


Posso dire che tutto è nato per gioco, per caso… Però le cose non accadono mai per caso (cosa di cui sono fermamente convinta) e improvvisamente, circa sette anni fa,  mi sono trovata ad esporre le mie creazioni a Napoli, prima in una piccola galleria d’arte, il Penguin Cafè, successivamente nello showroom di Poltrona Frau.
I gioielli, i bijoux, i monili, gli ornamenti in genere mi hanno sempre affascinata, vuoi per le loro strutture, vuoi per la molteplicità praticamente infinita di materiali con cui essi stessi possono essere realizzati, vuoi per le cromie di alcune pietre.  Quando poi ho “scoperto” di poter realizzare alcuni oggetti da sola non mi sono più fermata (professione da architetto permettendo). In questi anni ho prodotto cose molto diverse, ma mentirei nel dire che ho una fonte d’ispirazione ben precisa.

Ovviamente, ritrovandomi ad intervistare un’artista architetto, non ho potuto non chiedere a Benedetta se c’è una corrente artistica o un periodo storico che assurgono a sue fonti  d’ispirazione…

Sicuramente ci sono dei periodi storici e delle correnti artistiche che in qualche modo influenzano il mio lavoro, mi riferisco ad esempio al barocco, all’Art Nouveau ma allo stesso tempo l’influenza può arrivare dal mio Vesuvio, dal golfo con il suo mare dai colori sempre diversi, dalla geometria e dalle strutture. Può apparire banale, ma il viaggiare e conoscere usanze e costumi diversi dai propri, non può non stimolare la creatività. E così si attinge da ciò che è la vita comune, in tutte le sue sfaccettature, per creare oggetti nuovi. In questo modo vengono fuori abbinamenti forse azzardati, nelle forme, nei materiali, nei colori, ma che riescono a trovare una loro armonia. Ciò permette di spaziare veramente senza chiedersi o porsi limiti nell’accostare un materiale “nobile” ad un materiale “povero”.






Maria Benedetta infatti utilizza, nella creazione delle sue piccole opere d’arte indossabili, le pietre dure, il legno, le resine, il vetro, i cristalli, il feltro, le perle, l’argento, il corno e la pelle che vengono mixati sempre in mille combinazioni assolutamente diverse e uniche , rendendo molto difficile la copia pedissequa di un suo gioiello. Infatti Benedetta  ama conservare questa veste artigianale e di unicità perché ha un desiderio (proprio dei creativi) di non fermarsi ad una forma o ad una combinazione, ma di sperimentarne sempre nuove e all’avanguardia rispetto alle sue precedenti capsule collection.

Perché ogni sua collana, ogni suo bracciale, ogni suo orecchino rimanda ad un universo concettuale o reale che le appartiene o che le è appartenuto, anche solo per pochi istanti.
Un esempio di questa carica semantica che rende i suoi jewels ancora più preziosi è la riproduzione manuale dello sgretolamento di edifici e di intere esistenze in seguito al terremoto all’Aquila.
Benedetta racconta infatti che, non appena apprese la notizia tragica della sciagura aquilana attraverso news e immagini angoscianti, il suo primo istinto fu quello di prendere i suoi ‘attrezzi’ e di realizzare dei gioielli che riflettessero quella idea di sgretolamento, frammentarietà, ma anche di speranza in una ricostruzione di case e anime.
Nascono così questi esemplari in cui più pezzi (di pelle) si uniscono, pur lasciando evidente una separazione fisica: in questo modo essi sono perfettamente in grado di raccontare un messaggio di speranza che può e deve seguire la disperazione di un crollo totalizzante.




Come non mi stancherò mai di ripetere, la Moda e l’Arte trascendono le effimere tendenze che a volte si rivelano dei simulacri vuoti: esse vanno oltre. E questo Oltre è un luogo misconosciuto, ma reale, dove forma, cuore e pensiero convivono in un sussulto irresistibile.

lunedì 15 aprile 2013

La Luna sulla pelle. I gioielli di Paola Romano






Carissime lettrici,
per affrontare in bellezza questo lunedì voglio raccontarvi la mia esperienza lunare dello scorso venerdì, in compagnia di una straordinaria e vulcanica artista e jewels designerPaola Romano. Questa donna estrosa e dal sorriso disarmante inizia la sua formazione artistica a Roma partecipando a numerose esposizioni collettive fino al 2004, quando  la sua maestria e il suo talento vengono riconosciuti nel panorama artistico italiano e internazionale, attraverso una serie di mostre personali. Proprio durante una di queste esposizioni anche il regista Pupi Avati rimane colpito dal suo lavoro e le commissiona quattro opere per il film “La cena per farli conoscere”. 
Ho avuto il piacere di conoscere Paola Romano durante la presentazione della sua collezione di gioielli che oserei definire <<metafisica>> in occasione della quale è stato organizzato un fashion cocktail dedicato  alla Luna. Questo momento di estetizzante convivialità è stato imbevuto nelle tinte dell'arancione e del viola che hanno colorato i candidi saloni dell'Ateler Curti, affacciato su piazza Mignanelli. Nelle teche in cristallo e sui manichini accostati agli abiti haute couture della splendida Giada Curti - appena rientrata da un viaggio a Dubai -brillavano le iridescenti creazioni della Romano, che hanno catturato l'attenzione di oltre duecento ospiti invitati da Emilio Sturla Furnò - coadiuvato da Raffaella Naddeo - che ha accolto i tanti amici con la sua Samantha, una deliziosa cucciola di bassotto tedesco.
"Oggi celebriamo la Luna" - il brindisi dell'artista che ha spiegato, assieme alla manager dell'arte Marzia Spatafora, come una scultura può trasformarsi in gioiello da indossare sulla pelle.


Lapislazzulo, ametista, giada, tormalina, agata, malachite diaspro rosso, quarzo rosa e ialino, azzurrite, turchese, avventurina e pirite vengono ricomposti dalle mani di Paola Romano con cristalli di sale e argento per trasformarsi in preziosi collier, anelli e orecchini.

Per raggiungere la bellezza sublime e imponente di queste creazioni che hanno catalizzato lo sguardo di donne e uomini Paola Romano si ispira alla Luna,  uno dei simboli più antichi dell'umanità la cui qualità fondamentale è la ricettività: la luna, pianeta satellite, riflette la luce del sole.
E i gioielli dell’artista riflettono la luce di una femminilità accecante che abita il corpo fortunato di una donna che prima li accoglie sulla sua pelle e poi canalizza in quelle pietre preziose l’ interminabile fascio di luce del suo charme.



Emilio Sturla Furnò, Didi Leoni e Gloria Guida

Paola Romano e Giada Curti
Paola Romano e Cinzia Colella

Paola Romano& Me


Paola Romano e Marzia Spatafora

Emilio Sturla Furnò e Maria Grazia Nazzari

Emilio Sturla Furnò 

Credits photo:  Mauro Rosatelli e Michela De Nicola