Visualizzazione post con etichetta gabriele d'annunzio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gabriele d'annunzio. Mostra tutti i post

lunedì 13 maggio 2013

Ma come ti vesti, Prof?


Carissime lettrici di Fashion Art Break,

oggi voglio parlarvi del look di una categoria professionale che ogni giorno, con più o meno difficoltà, si approccia alle nuove generazioni: quella delle Prof.
Come le mie followers più fedeli sapranno, io, oltre alla mia attività di blogger, svolgo anche l'arduo compito di insegnare Lettere, dimenandomi tra una subordinata oggettiva, D'Annunzio e Cavour.
Proprio in virtù di questo ho potuto conoscere da insider il mondo delle professoresse, soprattutto di lettere, studiandone caratteristiche didattiche ed.. estetiche!
E qui casca l'asino...
Facendo un discorso generalizzato con le sue dovute eccezioni, ne esce fuori un quadro piuttosto inquietante: gonne, Hogan e camicie sbiadite; jeans sabbiati o pieni di ricami improponibili, magliette in acrilico e sandali ortopedici e tante borse con orsacchiotti e dio solo sa cos'altro ancora.
E'vero che la sobrietà e la poca sensualità sono caratteristiche fondamentali -soprattutto se si tratta di giovani insegnanti- per conservare un certo decoro anche agli occhi di ragazze e ragazzini che ti prendono come modello o come istituzione, ma si può essere anche fashion con un look disimpegnato o classico, corredato da qualche accessorio un po' più colorato e divertente che smorzi l'immagine della maestrina che sa di naftalina.
Un paio di jeans, una t shirt e una giacca con un adeguato paio di sandali, un paio di pantaloni comodi con camicia, cintura in cuoio e maxi bag oppure un vestito sobrio e ballerine con un paio di orecchini o una collana potrebbero renderci professionali e fashion, anche in una seriosa aula docenti.

Perchè parlare di look in un contesto che dà giustamente importanza alla sostanza e alla cultura?


In primis perchè bisogna sfatare il falso luogo comune che una donna di spessore intellettuale debba essere necessariamente 'sciatta' e ' inguardabile'; in secundis perchè abbiamo a che fare con giovani che hanno il dovere di rispettare il ruolo dell'insegnante, ma che lo sentono sempre più lontano dal proprio mondo.
Sarà perchè ho 28 anni e una grande voglia di insegnare, sarà perchè la mia deformazione da fashion blogger non può non condizionarmi, ma io vivo questa professione cercando costantemente di proporre me e il mio mondo conoscitivo nel modo più allettante possibile, magari raccontando la storia dei libri suddividendola in puntate di un telefilm o divertendo i miei alunni con una sfilza di abusati 'ma anche no'. E' proprio allora che  il loro sguardo, soprattutto dei più 'riluttanti', si allontana dalla parete o da un diario pieno di scritte di protesta e di amore e si fissano su di me, riconoscendo che Garibaldi e Saba non sono poi così antichi come sembra.
In fondo la cultura è fashion. Perchè una prof non potrebbe esserlo? ;-)



venerdì 22 febbraio 2013

'Gabriele D'Annunzio tra amori e battaglie': la letteratura osa, si rigenera e seduce.





Memento audere semper: ricorda di osare sempre.

Cari lettori di Fashion art Break, voglio salutarvi con questa affascinante e audace locuzione in lingua latina coniata dallo scrittore e poeta italiano Gabriele D'Annunzio.

Chi di voi ha, tra i banchi di scuola o nelle letture personali ha subito il fascino dei versi, della prosa o delle parentesi biografiche del Vate non può lasciarsi scappare due iniziative artistiche e cultural chic legate a questo genio, soprattutto nell'anno in cui si festeggia il 150° anniversario dalla sua nascita. 
Per questo con l'articolo di oggi  voglio segnalarvi il lavoro teatrale “Gabriele d’Annunzio, tra amori e battaglie” di Edoardo Sylos Labini, per la regia di Francesco Sala e la consulenza di Giordano Bruno Guerri  che sarà al Teatro Nazionale di Roma dal 21 al 24 Febbraio con l’ormai riconoscibile formula del suo Disco Teatro  nonchè  la mostra omaggio de Il Margutta RistorArte a lui dedicata, inaugurata il 19 Febbraio e visibile fino al 31 marzo
Trattasi di una ricognizione d’impatto visivo sulla vita di Gabriele d’Annunzio attraverso l’allestimento delle tavole rivisitate in versione pop del fumetto che Marco Sciame ha dedicato al poeta, recentemente uscito in stampa e distribuito in edicola nonchè delle fotografie di scena di Pino Le Pera e l’opera di Alberto Zamboni “Gabriele d’Annunzio” ispirata anch’essa all’interpretazione di Sylos Labini. 

Da orgogliosa letterata e da convinta sostenitrice di una cultura rigenerata e rigenerante, non ho potuto non partecipare all'evento inaugurale del Margutta dove, in compagnia di un ottimo calice di rosso e invitanti creazioni gastronomiche (rigorosamente vegetariane) e delle irresistibili vignette dei fumetti di Marco Sciame, mi sono letteralmente abbandonata alla carica estetica esplosiva di un uomo inafferrabile che ha fatto della sua vita, delle sue parole e del suo cuore un campo di battaglia.


foto di Luigi Giordani