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venerdì 7 giugno 2013

Armani boccia Milano ed esalta Roma. Perchè?



Caro Giorgino, sono d'accordo: ma anziché fare campagna elettorale per Alemanno, perché non ti trasferisci a Roma e cerchi di risollevare la moda capitolina da questo squallore?

Ecco una parte dell'articolo de  La Repubblica

Voi cosa ne pensate?



«Diciamolo: Roma è più pulita di Milano». A sorpresa Giorgio Armani lancia una frecciata sulla mancanza di decoro e pulizia del capoluogo lombardo, che in quanto «capitale della moda» dovrebbe curare con grande attenzione la sua immagine. Ma per il guru della moda in questo match Roma ha la meglio: «È decisamente piu pulita». E così boccia sonoramente Milano, dove i graffiti imperversano e le insegne al neon sono «invadenti e di cattivo gusto». Armani ha pronunciato il verdetto proprio a Roma, da via Condotti, dove ha inaugurato la sua boutique di tre piani e nella notte, all’Eur, ha organizzato una memorabile sfilata.

Per rincarare la dose lo stilista aggiunge: «Mi piacerebbe venire più spesso a Roma, una delle città più belle al mondo, ma non lo faccio perché poi aumenta il mio dispiacere di tornare a Milano e vedere com’è ridotta». I romani gongolano per i giudizi positivi espressi da Re Giorgio sul «lindore» di Roma, ma chiedono anche di sapere cosa non vada nella capitale meneghina. E lui racconta: «A Milano i graffiti sono ovunque, sui muri dei palazzi, sui portoni, nulla è risparmiato. Basta andare lungo i Navigli per rendersi conto di quanto siano invasivi». Armani salva l’arte dei writers, ma non chi imbratta le facciate. Ce n’è anche per le scritte al neon, «sempre più grandi e vistose», usate come insegne dei negozi o per la pubblicità. Una deriva estetica che lo stilista vorrebbe che sia arginata: «Fosse per me toglierei tutto». Come dire: Milano non è città da neon, merita più rispetto. (...)