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martedì 9 aprile 2013

Echi Eco chic!

Carissimi lettori,
ecco a voi un post in cui vi racconterò con immagini lo 'Slow Fashion Show' con Silente e Caracol al RistoraArte Margutta. L'aperitivo eco chic ha riscosso un grande successo grazie alla bellezza del concept e delle creazioni delle due designer Francesca Iaconisi ed Eleonora Battaggia, alla proprietaria del Margutta Tina Vannini, al direttore creativo Isabelle Grabau e naturalmente alla presenza di tutti voi, cari lettori e  di tanti altri amici e colleghi giornalisti, fashion bloggers e stilisti...

Cominciamo dalle foto del fitting che ha avuto luogo presso il" B&B Gelsomino"di Stefania Taruffi, una incantevole Maison de charme a due passi da San Pietro. Abiti incantevoli e fiabeschi, bijoux d'autore coloratissimi, caffè e poltrone, ninnoli e atmosfera poeticamente retrò del B&B e sono volate ben quattro ore  di adrenalina pura...







Il momento concitato del Make Up si è svolto nel backstage del Margutta. 
Iolanda Clementino con la sua assistente Emanuela di Dio  insieme alla eclettica beauty blogger ('Beauty a portar via) Simona Aversa hanno curato il Make Up delle cinque testimonial di eccezione che hanno indossato gli outfit Silente&Caracol: Ilaria Sequino (consulente aziendale e attrice teatrale), Martina D'Ermo (fashion blogger per Fashion Files), Federica Pasculli (fashion stylist), Valeria Oppenheimer (conduttrice e autrice de 'Le conseguenze della moda') e Carmia De Ninnis (architetto olistico di Architerica).





E poi... eccoci nel pieno dello Slow Fashion Show!

foto di Massimiliano Capo

foto di Massimiliano Capo

foto di Javier Salgado

foto di Javier Salgado

foto di Javier Salgado

foto di Javier Salgado

Un ringraziamento speciale alla mia socia e collega Cinzia Colella e... al prossimo evento di SC#communication!

Be different, be green!!!

giovedì 4 aprile 2013

Silente, Caracol e Il Margutta: una triade eco chic irresistibile!


Buon pomeriggio, cari lettori e care lettrici!

Oggi voglio preannunciarvi un evento speciale di moda, food e lifestyle che io e la mia collega Cinzia abbiamo organizzato presso il Margutta RistorArte per il prossimo 7 aprile.

Durante il Green Aperitif del Margutta avrà luogo uno ‘Slow Fashion Show’ in cui ecosostenibilità e femminilità confluiranno in un unico ed innovativo concept con la presentazione della capsule collection della eco-label Silente di Francesca Iaconisi.
Gli abiti Silente sono pezzi unici, dalle forme morbide, avvolgenti e dal gusto fiabesco e romantico, studiati per una donna non convenzionale, lontana dagli schemi e dai tempi concitati della fashion addiction. Il taglio Silente accoglie il corpo e non lo costringe in pose patinate. 
Gli outfit saranno rifiniti dai bijoux d’autore di Caracol, il marchio - nonché progetto creativo - di Eleonora Battaggia: ornamenti eco-contemporanei, realizzati con materiali di riciclo o di recupero per un look fresco, originale e consapevolmente ethical chic. 
Il carattere artigianale delle loro produzioni, oltre a garantire qualità e cura dei dettagli, assicura a chi li sceglie dei capi esclusivi a ridotto impatto ambientale.






Ma c'è ancora un'altra novità...
Ebbene, le creazioni saranno indossate da splendide testimonial nel campo della comunicazione e della moda: Valeria Oppenheimer (fashion writer, conduttrice ed autrice della rubrica di Moda “Le conseguenze della Moda”, Rai WB8), Federica Pasculli (fashion editor & stylist), Martina D’Ermo (fashion blogger), Ilaria Sequino (consulente aziendale, attrice e autrice teatrale) e Carmia De Ninnis (architetto olistico, fondatrice di “Architerica”, esperta d'immagine).

E a condire il tutto con un'altra dose di raffinatezza e buon gusto sarà il Green Aperitif proposto dal Margutta RistorArte:  una location magica,  elegante ed esclusiva sita in una delle vie più poetiche della Capitale  in cui godersi un momento di puro relax, con un piacevole sottofondo musicale e di arte.



Io sarò lì, insieme ai nostri ospiti, colleghi e amici a godermi gli outifit Silente e Caracol nonché le perle gastronomiche dello 'Slow Fashion Show'.
Spero di incontrarvi in molti... anche perchè (udite, udite!) durante la serata Silente e Caracol metteranno a disposizione un piccolo cadeau per il fortunato estratto a sorte. 

Che devo dirvi ancora?!? 

Be different, be Green!

venerdì 8 marzo 2013

C'era una volta un caffè da cui nacquero Sogni.


Buongiorno, cari lettori e care lettrici.
Stamane vorrei condividere con voi un vero fashion art break che riesco a vivere appieno ogni volta che varco la soglia del 2Periodico Cafè.
Nel cuore di Rione Monti, dove vicoli e passanti non omologati strappano scatti visivi, si nasconde questa oasi di creatività. Una casa, un laboratorio, un salotto, una comunità in cui nessuno si sente inadeguato.
Accolta da un sorriso collettivo, poggio la mia borsa su una delle poltrone e collego il mio I pad e il mio smartphone sempre scarico prima di ordinare un doppio ginseng. C'è il barattolo dei biscotti alla lavanda di fronte in cui mi specchio, una lettrice americana che ha tolto le sue dr Martens e ha incrociato le gambe sul divanetto per poggiare sulle ginocchia il suo libro e quattro stampe che parlano d'amore senza pregiudizi sopra la mia testa.


Tra comunicati stampa, telefonate e tweet, mi accorgo di aver trascorso due ore di completa e rasserenante concentrazione, senza lo stress di camerieri che ti chiedono se vuoi altro invitandoti gentilmente a lasciar libero il tavolo.
2Periodico è Altro. E quando credi che già tutto questo sia tanto in una città di banconi stracolmi dove fai a gomitate per girare il caffè, ti accorgi che quelle pareti possono darti tanto altro ancora. Basta puntare gli occhi su tavolini, su tovagliette handmade realizzate con articoli di vecchie riviste, poltroncine, poster pubblicitari anni '50,divani, lampade e fantastiche borse esposte su mensole: il tutto impreziosito da uno stile irresistibilmente Retrò!
Dietro a questo caos equilibrato e geniale di interior design e accessori ci sono due volti: quello dell'architetto Federica Luciani e quello del designer Giuseppe Iaconis, entrambi Art Directors del locale di Pier Luigi Paturzo e Pasquale Miletta.
Perchè 2Periodico non è solo un luogo originalissimo dove mangiare, leggere, lavorare o bere caffè, ma un vero e proprio 'Showroom letterario' che si fa testimone di un progetto ecosostenibile presente sul mercato dal 2002: borse e accessori sono realizzati con materiali riciclati e riutilizzati assumendo la funzione sociale di un messaggio solidale e di forte impatto grafico.


Dopo una chiacchierata piacevole con Giuseppe Iaconis, l'eclettico e geniale stilista di 2Periodico, ho cominciato inevitabilmente a divorare con lo sguardo tutte le borse che ha realizzato artigianalmente su riciclo di materiale cartaceo e plastica, sovente con inserti in pelle. 
Originalissima una borsa realizzata interamente con figurine degli anni 70, un'altra ancora con il packaging di prodotti Findus, poi ancora con santini religiosi e pagine poeticamente 'strappate' a vecchie riviste di moda...
Ma la borsa interamente realizzata con spartiti musicali è quella che mi seduce in un solo colpo d'occhio, un po' perché si abbina perfettamente alla chiave di violino tatuata dietro alla mia nuca e al mio amore per il pentagramma, un po' perché credo sia una perfetta sintesi di linguaggio e sostanza dell' espressione artistica.


 Ma parlare di arte quando la si può toccare, sorseggiare e osservare è ingiusto e riduttivo, così vi  vi invito a leggere il mio prossimo post seduti beatamente su una delle poltroncine del 2Periodico a Via Leonina  (a breve il Cafè raddoppierà lo spazio con una stanza segreta)  per poi visitare lo showroom/ fashion factory SPAZIOPERIODICO di Giuseppe Iaconis e Alessandra Di Pofi a via Palermo, 41. 
Non ne uscirete sicuramente annoiati. La creatività vi si attaccherà addosso, come un alone indelebile. 
E amabilissimo.









sabato 2 marzo 2013

Le soluzioni Bio allo stress da smartphone scarico e alla ricerca di nuovi sapori!


Outfit Weekend Donna n°2


Buon pomeriggio, care lettrici!
Secondo giorno di Weekend Donna Roma.
Oggi voglio parlarvi di un progetto interessantissimo che inerisce al Lifestyle.
Perché la moda non si deve soltanto indossare o seguire, ma si deve vivere con gusto,  curiosità e originalità!
Dopo il solito doppio ginseng e una piacevole chiacchierata con altre colleghe nell'area blogger di Weekend Donna, mi sono intrattenuta con grande curiosità presso lo stand di PER, il Parco per l'Energia Rinnovabile, un progetto che prende vita nel 2005 in Umbria, in un'area rurale integra, lontano da industrie e da altri insediamenti poco ecologici.



I fondatori Alessandro e Chiara, dopo aver letto centinaia di libri  sulle energie rinnovabili e sull’agricoltura sostenibile (forse migliaia), un bel giorno hanno deciso che era il momento di passare dalle parole ai fatti; si sono innamorati di questo posto, hanno trovato degli amici competenti che ci stavano ed hanno fatto la scelta della loro vita. Così L'Ufficio di Scollocamento e Parco Energia Rinnovabile  hanno approfittato dell'occasione di Weekend Roma per proporre un molteplice percorso conoscitivo per capire che un futuro diverso non è un sogno, ma è già realtà, e per sperimentare che vivere in modo sostenibile è possibile.


Ma adesso vi descriverò un po' questo stand un po' singolare, dopo aver tempestato di domande la responsabile e portavoce di questo progetto di eco lifealla Fiera di Roma.
Tanto per cominciare, care lettrici, domani comprerò non so quante buste digermogli che sono  stati apprezzati per secoli  da molte popolazioni asiatiche per le loro proprietà benefiche e curative. Ho deciso che comincerò ad utilizzarli in cucina, anche perchè già li ho assaggiati nei fantastici finger del Margutta RistorArte e, oltre a produrre enzimi fondamentali per il metabolismo e la digestione, sono una buona e simpatica idea per un green aperitif!


 Anche chi, come me, non ha un orto, vive in città e non ha né tempo né pazienza per curare anche una piatta grassa può tenere in casa questi germogli poiché richiedono poche e semplici attenzioni che si inseriscono perfettamente nellaroutine lavorativa di ogni giorno. 
Quanto sono smart, vero?
Oltre a semi di tutti i tipi lo stand era stracolmo di strani oggetti che sembravano avulsi dal mondo, ma che in realtà potrebbero diventare ecologicamente necessari nella vita di tutti giorni.
Uno di questi, care lettrici, è ufficialmente lo strumento della mia salvezza. E non scherzo. Perennemente stressata dal mio I phone scarico e perennemente alla ricerca di caffetterie o ristoranti che mi consentano di metterlo in carica, sento cambierò la mia vita con il caricatore di cellulare che si nutre di energia solare. Basta inserire il filo del caricatore nel proprio smartphone o cellulare e la nostra vita on line e on call sarà salva!



Non vi resta che fare un salto alla Fiera e soffermarvi su questo angolo ecologico divertentissimo! 

Grazie per tutti i nominativi che state inviando per posta fb in vista dell'estrazione FASHION ART BREAK. Per chi ancora non lo ha fatto... Mandate la vostra mail e il vostro nome all'indirizzo annalisa_parente@libero.it, per posta fb o sul blog stesso e potrete vincere un invito ad un evento/aperitivofashion nel cuore di Roma!

A domani per il reportage dell'ultimo giorno di Weekend Donna!

Stay tuned!